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Curiosità e suggerimenti per L'acqiusto tappeti

Curiosità e suggerimenti per L'acqiusto tappeti

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1 - Cosa offre oggi il mercato dei tappeti


2 - Tappeti antichi , vecchi , nuovi e comtemporanei


3 - La scelta del tappeto - Considerazioni fondamentali


4 - Come acquistare un tappeto antico


5 - Come si valuta un tappeto annodato - fatto a mano


6 - Come vendere il proprio tappeto


7 - Prima di acquistare un tappeto , e per un investimento sicuro....


8 - Dove comprare e dove non comprare un tappeto


9 - Prestare attenzione a queste modalita...


10 - I difetti che possono subire i tappeti...


11 - I peggiori nemici del tappeto...


12 - Restauri e riparazioni dei tappeti...


13 - Categorie e cronologia dei tappeti...


14 -Tappeto persiano sia in assoluto il più pregiato ?

 

15-Tappeti di vecchia manifattura e loro Valore

 

16- Considerazioni sull'armonia fra prezzo, epoca e stato di conservazione


Non è necessario essere degli esperti conoscitori per acquistare un tappeto annodato a mano. D'altronde diventare dei veri esperti e periti nel campo dei tappeti orientali (annodati a mano-fatti a mano ) richiede un lavoro di ricerca pressochè infinito accompagnato dalla conoscenza diretta dei manufatti.

I veri esperti sono coloro che per passione e per lavoro studiano, indagano e vendono queste opere d'arte. Un semplice appassionato può raccogliere informazioni da libri (John J.Eskenazy, "Il tappeto orientale"), riviste dedicate (Halì) e corsi. Può visitare Mostre, Fiere, Aste e negozi specializzati, può parlare con esperti, studiosi e negozianti-conoscitori. Deve toccarli e guardarli dal vivo il più possibile. Ma non avrà mai la familiarità e l'intimità che derivano da una lunga consuetudine.

Le persone che desiderano acquistare un tappeto non sono in genere interessate a molti dettagli: per loro è sufficiente avere alcuni elementi certi, per fare una scelta corretta e per non pagare più del dovuto quel che comprano. Queste note sono indirizzate a loro.


Cosa offre oggi il mercato

Chi vuole acquistare un tappeto orientale annodato a mano oggi ha solamente l'imbarazzo della scelta. I disegni, i colori e gli stili, o manifatture, sono davvero numerosi.

Oggi in grandi città come Milano e Roma, che rappresentano il più grande mercato italiano dei tappeti orientali, esistono oltre 200 negozi che vendono esclusivamente tappeti orientali il cui prezzo può variare tra le poche centinaia di euro alle svariate migliaia. I tappeti da collezionismo hanno un mercato a sé.

Gran parte di questi negozi tratta tappeti nuovi o di recente manifattura, una piccola parte si occupa di tappeti orientali più o meno vecchi o recenti, mentre pochi altri trattano pezzi antichi e da collezionisti. Esistono poi in molte zone di provincia situazioni ibride in cui uno stesso negozio tratta contemporaneamente manufatti contemporanei, nuovi, vecchi, antichi e da collezione.


Tappeti antichi, vecchi, nuovi, o contemporanei

Tappeti antichi

Tappeti antichi sono quelli realizzati fino alla fine del XIX secolo, anche se ultimamente commercianti meno seri o meno capaci fanno rientrare in questa categoria anche pezzi più recenti, annodati nei primi trent'anni del secolo XX.
Questi annodati sono stati realizzati con le tecniche di lavorazione (materiali, struttura e annodatura) tipiche della zona di produzione ed il loro prezzo dipende da alcuni fattori fondamentali. Essi sono il formato, l'annodatura, lo stato di conservazione e la rarità.


Formato - Il tappeto antico non va venduto "al metro quadro", inoltre i formati particolari ( grandi, piccoli o quadrati) hanno un ulteriore valore.


Annodatura – La finezza nel nodo
non è da sola un fattore primario, ma si accompagna alla qualità dei materiali, dei colori e del disegno. Insieme creano la bellezza del tappeto. Un'annodatura finissima senza colore, disegno e pregiati materiali è fine a se stessa. Ad esempio per i collezionisti un Heriz Serapi dal nodo grossolano è tra i tappeti più ricercati e apprezzati e supera un Tabriz fine con la sua fitta annodatura.


Stato di conservazione Un tappeto antico raramente ci arriva senza aver subito danni ed è molto importante che le riparazioni siano state eseguite ad opera d'arte. Nel dubbio di rovinare ulteriormente il pezzo è meglio lasciarlo così com'è. Si tenga presente che bordi e frange possono mostrare i segni del tempo, mentre il vello dovrebbe essere in buone condizioni, se rapé (particolarmente usurato) diminuisce il valore del tappeto. E' anche per questo che un pezzo moderno con le stesse caratteristiche della stessa manifattura vale molto meno di uno antico.


Rarità - Molti di questi tappeti possono essere considerati delle vere e proprie opere d'arte. In genere il loro prezzo può variare dai 6/18 mila alle molte decine di migliaia di € per un formato medio di cm.180/210 x130/150. Il valore sale di molto con formati particolari e rari (ad esempio il quadrato).

Il Tappeto è d'appendere?

A volte può capitare di sentirsi dire che un pezzo non dovrebbe essere calpestato, ma appeso come un quadro. Questa considerazione suscita sempre dubbi e disorientamento nell'acquirente, che, anche quando spende un cifra considerevole (qualche centinaia di migliaia di euro), vuole poter calpestare il suo tappeto. Perfino i collezionisti sono restii ad appendere i tappeti, a meno che non siano arazzi, Savonnerie e Aubusson d'epoca. In realtà bisogna considerare che i pezzi antichi, rari e pregiati, magari di annodatori famosi (Haji Jalili, Motheshem, Dabyr Sanaye) sono ormai diventati delle opere d'arte che meritano un rispetto e un'attenzione particolare, anche se hanno solo un centinaio di anni.

Sicuramente un frammento di tappeto con 300 anni sulle spalle non può che essere appeso.

Esistono molti tappeti annodati a mano di 100-130 anni che sono in ottime condizioni: se vi propongono un prezzo di molte decine di migliaia di euro per un tappeto di quell'età molto rovinato, forse la cosa non è giustificata.


Tappeti di vecchia manifattura e loro Valore

Questa categoria raccoglie tipologie molto diverse tra loro. Vi entrano i tappeti annodati tra gli anni '30 e '50, alcuni fino agli anni '70. Tra essi si trovano alcuni esemplari molto pregiati per fascino, disegno e manifattura che vengono accostati agli antichi e il cui prezzo può raggiungere le molte decine di migliaia di euro, ad esempio i Sarouk americani, i Keshan Manchester, i Ferahahn e i Senneh. Il valore dipende comunque dalla qualità del disegno e dei materiali (lana kork, cotone e seta pura), dalla tecnica di annodatura, dalle dimensioni, dallo stato di conservazione, dalla bontà delle riparazioni, e dalle particolari misure (i cosiddetti "fuori misura"). Esattamente come per i tappeti antichi.

In questa categoria rientrano però anche molti tappeti annodati dal 1970 in poi che non hanno mantenuto il tipo di lavorazione tradizionale. I colori sono sintetici, le lane sono di scarsa qualità, l'annodatura è frettolosa, il disegno è dozzinale e standardizzato. Sono tappeti nati per il commercio, e non hanno le preziose caratteristiche di quelli confezionati per particolari commissioni, per il proprio uso o per le esigenze di una clientela esperta e appassionata, come quella interna del Paese. Si verifica infatti, anche in manifatture famose, il vizio del falso nodo, detto fraudolento, che fa risparmiare lana, tempi di lavorazione e produce un tappeto assai scarso e debole (Kirman, Mud e Hamadan). Questi tappeti non aumenteranno mai il loro valore e sarebbero meglio catalogati tra i "recenti", o quelli semplicemente "vecchi".



Tappeti nuovi e recenti

I tappeti nuovi senza dubbio sono i più commercializzati nel mercato dei Paesi europei. Si tratta di annodati realizzati a mano (sia "fatti a mano", che "annodati a mano") con procedimenti standardizzati per solo scopo commerciale in Paesi dal basso costo di manodopera. In essi non è più visibile la capacità e la vena artistica dell'annodatore che crea con passione e arte.

Sicuramente tra le molte varietà di tappeti annodati a mano quelli persiani, turchi e caucasici sono le più pregiate, perché utilizzano migliori materiali, dalle lane ai colori spesso naturali- vegetali. Tra essi si trovano anche esemplari pregevoli. Il difetto maggiore in alcune produzioni è ancora la lavorazione con nodo fraudolento che rende il tappeto molto debole.


Altri Paesi produttori non hanno una rinomata tradizione d'annodatura, come Pakistan e Afghanistan, altri come India, Tibet Cina (che hanno viceversa una antica storia nella tessitura artistica) non hanno tradizioni antiche e radicate, e sono entrati nel mercato mondiale dal 1970 circa.

Questi tappeti copiano in genere antichi disegni persiani (Herati soprattutto, nella versione semplificata detta "Ziegler"), anatolici, caucasici, e turcomanni più o meno modificati e stilizzati. Essi sono realizzati con lana di scarsa qualità (non opportunamente trattata, sgrassata, cardata e filata), pochi colori, cotone molto commerciale e finta seta di poliestere e nylon (ad esempio i tappeti di Serinegar). Non hanno quindi valore storico-artistico, né robustezza e durabilità. Il loro prezzo spesso non è giustificato.
Dunque le caratteristiche dei tappeti nuovi e recenti possono variare grandemente: si va da quelli realizzati con una tecnica uguale a quella del XIX secolo, usando anche colori naturali e vegetali, fino a quelli prodotti a macchina con filati e colori chimici e sintetici. Tra questi due estremi vi sono tutte le gradazioni intermedie. Il loro prezzo varia da poche centinaia ad alcune migliaia di euro al metroquadro.

Tappeti contemporanei

– Esiste anche una ristretta produzione di alta qualità che ripropone disegni della tradizione con grande gusto e novità, utilizzando le migliori tecniche di lavorazione (Tabriz, Heriz, Qashqay, Kashkuli, Luri). Si trovano anche disegni "moderni" e attuali, derivati da una estrema stilizzazione di quelli antichi, tribali e nomadi.

Il prezzo di tali manufatti dipende ovviamente dal tipo di lavorazione (annodatura e sua densità, quantità dei colori e qualità dei materiali), dalle dimensioni e dalla provincia di produzione. Si può partire dai 500 euro/mq a salire.


La scelta del tappeto - Considerazioni fondamentali


Le esigenze individuali nella scelta di un tappeto sono dettate dal gusto, dall'uso e dalle possibilità finanziarie. Per un tappeto annodato a mano è importante rivolgersi ad un negozio specializzato, dove si troverà anche il meno costoso.

La grande maggioranza delle persone che acquista un tappeto annodato a mano per la propria casa non è esperta del settore: i consigli che si possono dare a queste persone sono pochi.

- Scegliete tappeti che "arredano" bene, non che vanno semplicemente bene.

Evitate l'acquisto di un pezzo che non vi soddisfa, solo perché il negoziante vi fa credere che sia un affare o un'occasione, o perché vi assicura che ha un valore maggiore di quanto lo pagate. E' difficile convivere tutti i giorni con un tappeto che non soddisfa il vostro occhio.

Qualora si decida di acquistare un tappeto di una certa qualità, fate attenzione ad alcune norme.

- Non fatevi incantare dal nome del negozio o da quello del tappeto.

Il prezzo dei tappeti nuovi è infatti indipendente (salvo alcune particolari produzioni) dal nome con il quale è venduto, anzi a volte non corrisponde affatto. Non sempre il nome famoso è garanzia di qualità. Se vi propongono, ad esempio, un Isfahan nuovo a 3000 mila euro non illudetevi che sia migliore di un altro tappeto che ha lo stesso costo o un costo minore, ma un nome meno famoso. La fama degli Isfahan viene da tappeti realizzati nel XVIII secolo in Persia il cui prezzo attuale può superare, anche di molto, i 100 milioni di euro. Sono pochi gli Isfahan odierni di qualità pregiata e bisogna saperli riconoscere.

- Ricordate bene che non esistonovere svendite o liquidazioni, né prezzi da grossista nei negozi di tappeti annodati a mano. Queste sono solo tecniche di mercato Non credeteci mai. Assolutamente non sono vere.

- Ricordate che salvo rare eccezioni il valore dei vostri tappeti non aumenterà con il tempo, siano essi nuovi o antichi. Questo contrasta con quanto in genere sostengono gli operatori del settore, che in realtà sono i soli a guadagnare con i tappeti.

- Prestate molto attenzione alle mode. Un tappeto annodato a mano, orientale e di qualità non subisce gli alti e bassi delle mode. Fra 20 o 30 anni sarà ancora bello, magari di più, e in alcuni casi il suo valore potrebbe aumentare. Sappiatelo, quando spenderete cifre consistenti.

Bisogna precisare che il mercato segue comunque i gusti del tempo. Ad esempio


i tappeti caucasici /russi negli anni 30 /40 erano considerati tappeti poco interessanti, perché realizzati con lavorazione abbastanza grossolano, con colori intensi di fortissimo impatto visivo. Solo pochi collezionisti ed alcuni mercanti molto lungimiranti, acquistavano questi tappeti che allora costavano molto poco, intuendone il grande valore artistico. Nel corso degli anni questi tappeti meravigliosi dai disegni geometrici si sono rivelati adatti agli arredamenti moderni ed è cambiato il gusto della gente. Negli anni '50 si è così avuta una lievitazione dei prezzi e l'ingresso di queste categorie nel mercato dell'antiquariato.



Come acquistare un tappeto antico

Se avete intenzione ad acquistate un tappeto antico o da collezione, fate molta attenzione, perchè non tutti i commercianti di questo settore sono in grado di informarvi in modo chiaro e trasparente della qualità del tappeto e del prezzo finale. Cercate di trattare con un commerciante esperto con il quale avete avuto modo di stabilire un rapporto di fiducia. Nel caso di un pezzo antico il prezzo del manufatto è difficilmente valutabile e dipende dalla richiesta del commerciante e dall'offerta del cliente.


- In generale se avete il tempo per visitare molti negozi e vedere molti tappeti, le loro diverse fantasie e i loro infiniti colori sarà più facile trovare quelli che vi suscitano delle emozioni. Ricordate bene che anche i commercianti seri non si infastidiranno se non acquisterete subito, perché sanno che scegliere e comperare un tappeto richiede una certa "meditazione".

Da noi. se non trovate il tappeto che cercate, sicuramente troverete una tazza di squisito thè persiano aromatizzato allo zenzero e allo zafferano.

- Se poi volete valorizzare al meglio la bellezza di un tappeto annodato a mano non metteteci nulla sopra, se dovete appoggiarvi un tavolo sarebbe ideale un piano in cristallo attraverso cui ammirarlo. Ancora, fate in modo che il pavimento funzioni da cornice e quindi valutate bene le dimensioni del tappeto.




Come si valuta un tappeto annodato a mano

Il tappeto in realtà riceve tre diversi tipi di valutazione:

1- Una valutazione commerciale.

2- Una valutazione assicurativa.

3- Una valutazione del cliente.

Logicamente i tre prezzi sono molto diversi.

Il valore commerciale indica il prezzo a cui solitamente il pezzo viene venduto al pubblico in negozi e magazzini.

La stima per l'assicurazione, o la perizia, sono assai diverse dal valore commerciale e possono essere minori o maggiori.

A questo si aggiunge come variabile importante il prezzo che il commerciante è disposto a pagare per aggiudicarsi il pezzo, e che dipende dall'andamento del mercato e dalla sua competenza. Solitamente corrisponde alla metà del valore commerciale.


Quando si sta per fare un importante investimento ( un tappeto antico), bisogna valutare attentamente alcuni aspetti.


1- E' difficile stabilire con sicurezza il reale valore di un tappeto antico (del XIX e dell'inizio del XX secolo). Spesso la determinazione del prezzo è una questione di opinione e di competenza del venditore, ma anche dell'acquirente, che dovrebbe essere in grado di valutare l'opera d'arte che sta acquistando.


Un noto commerciante inglese alla solita domanda "quale è il valore reale ?" rispondeva sempre "quanto uno è disposto a pagare". Qui sta la chiave per capire come viene determinato il prezzo finale di un tappeto antico e pregiato.


2-Il valore dei tappeti vecchi e antichi è legato al fascino, al disegno, alla lavorazione, all'epoca di annodatura , allo stato di conservazione, alla disponibilità sul mercato, al ricarico del negoziante e degli antiquariati, al pregio artistico, alla moda del momento, alle politiche messe in atto dai maggiori operatori mondiali del settore. Esso non è legato all'andamento delle valute e ai loro rapporti.


3 -Per i tappeti nuovi invece è invece importante la qualità della lavorazione e dei materiali. Se vi vendono ad esempio un Tabriz di 60 raji, conta davvero che ci siano 55/60 nodi ogni 7 cm. lineari, visto il valore sul mercato. Il loro valore dipende infatti dal costo di produzione e in parte dal rapporto di cambio tra le valute .


Dunque è necessario visitare molti negozi e parlare con molti commercianti esperti per avere un'idea dei vari tappeti disponibili e del loro valore.


Come vendere il proprio tappeto

Se invece volete vendere un vostro tappeto annodato avete alcune possibilità.

1 - Proponetelo ad amici, parenti, conoscenti e vicini di casa, come fareste per la vostra macchina.

2 – Proponetelo ad un commerciante che lo pagherà fino ad un massimo del 70% del suo prezzo di vendita al pubblico, se lo ritiene un pezzo valido.

3 - Vendetelo tramite una casa d' aste che si terrà fino al 30% del prezzo d'aggiudicazione.


Prima di acquistare un tappeto, e per un investimento sicuro.......

1 - Scegliete un negoziante o gallerista che sia esperto nell'arte dei tappeti annodati, che vi dia garanzie sulla qualità dei suoi pezzi e sulla trasparenza dei prezzi Non importa che sia del luogo d'origine dei tappeti, quanto che sia un conoscitore della loro tecnica di lavorazione.


2 - Accertatevi che il tappeto sia corredato da un Certificato di Garanzia a norma di Legge, con nome di provincia/manifattura, Paese di produzione, stato di conservazione, epoca ( circa ) e caratteristiche del tappeto. Una foto correda al meglio questi dettagli indispensabili.


3 - I tappeti più pregiati sono i "tappeti antichi e rari". Per un investimento sicuro è importante scegliere un tappeto antico, raro, con pochissimo restauro (restauro "ad opera d'arte", non come semplice ricucitura) che non deve superare il 10 o 15% della superficie del pezzo..

4 – Sappiate che un tappeto annodato a mano di pregio non costa mai poco, come qualsiasi opera d'arte.



5 – Non inseguite le manifatture famose e non fossilizzatevi su determinati periodi storici. Quello che conta maggiormente è la qualità del tappeto che volete acquistare, e non sempre corrisponde a nomi altisonanti come Tabriz, Isfahan o Lesghi.

Ad esempio in un pezzo nuovo solitamente il nome (anche Tekke o Beshir) indica solo il tipo di disegno cui si è ispirato e le antiche o vecchie manifatture che ricopia.

Un Tekke nuovo ad esempio ha un prezzo di 300/400 euro/mq, mentre un Tekke antico può valere 4000 euro/mq. a seconda della conservazione, della rarità del disegno, del formato, etc.



6 – Non pensate che il tappeto persiano sia in assoluto il più pregiato. Il pezzo che ha mai raggiunto il prezzo più alto è stato un Aubusson francese del XVIII secolo. Molto pregiati sono i tappeti persiani safavidi detti "Polonaise" del XVII secolo che raggiungono parecchie centinaia di migliaia di euro. Assai quotate sono anche le manifatture pregiate del Caucaso


7 – Non è vero che le gallerie e i negozi famosi vendano ad un prezzo superiore di mercato i loro tappeti. Vero è che i loro pezzi sono selezionati e rappresentano il meglio di quanto potete trovare, senza contare che dispongono di un grande assortimento. Ad esempio se desiderate acquistare un bel Zeykhyr caucasico antico, difficilmente lo troverete in negozi secondari. E se lo troverete, quasi sicuramente non sarà di qualità eccelsa e non avrà mai una condizione perfetta . Ecco perché il prezzo del bel Zeykhyr sarà alto e se lo volete dovrete rassegnarvi a pagarlo molto bene. Naturalmente questo poi varrà anche in caso siate voi a volerlo vendere. Bisogna comunque prestare attenzione ai restauri.


Le svendite eccezionali

Nelle svendite vengono in genere venduti al prezzo di mercato tappeti annodati e non annodati di scarso pregio. E' quasi impossibile in queste occasioni acquistare a poco prezzo un pezzo che vale di più. Anche se è un tappeto antico. Se l'avete pagato "poco" dipenderà dalle sue cattive condizioni. Solo frange e bordi consumati sono nella norma per un pezzo antico. In paragone un tappeto più giovane, ma in buone condizioni sul mercato vale sicuramente di più.


Dove comprare !

Rivolgetevi sempre a:

1-Negozi fissi con gran serietà dove potete trovare persone capaci, competenti e trasparenti.


Dove non comprare !

Non rivolgetevi a:

1- Un negoziante che non si intende di tappeti.

2- Alle vendite occasionali.

3- Alle aste o esposizioni estive.

4- Ai supermercati.

5- Alle svendite natalizie.

6- Alle esposizioni momentanee (non troverete più il venditore in futuro).

7- A negozi di mobili o tendaggi.

8- A negozi che hanno sconti del 70- 80%.

9- Alle svendite per sfratto.

10- Alle persone che hanno acquistato nel suo ultimo viaggio in Iran

11- Alle persone che hanno portati dalle ex russia /Perchè con se non poteva portare i denaro e ha portato un tappeto ( nuovo metrodo )

 

Nel mondo del tappeto annodato a mano e nel suo vasto mercato vi sono molti commercianti seri, onesti e molto preparati, dei veri e propri studiosi in grado di donarvi moltissime informazioni artistiche, storiche e commerciali. Questi venditori, conosciuti anche a livello internazionale, difficilmente tratteranno male un buon cliente.

Ma esistono anche, come d'altra parte in tutti i campi, dei veri e propri pirati. Alcune delle tecniche usate per vendere ad un prezzo maggiorato i tappeti si basano sul fatto che, salvo eccezioni, l'acquirente medio è pressochè inesperto.

Purtroppo c'è da dire che nei Paesi europei c'è pochissima informazione su quest'arte antica per cui la maggioranza degli acquirenti non è molto informata, né sul valore storico né sul prezzo finale di un tappeto.



Prestate quindi attenzione a queste modalità:


1- .Vi viene dichiarato un prezzo inferiore, perchè il pezzo, a dir loro, necessita di "piccolissimi" restauri.

Chi sa se è vero, mah?!

Un tappeto antico del XIX secolo sicuramente avrà subito piccoli restauri e ciò non abbassa il suo valore, dunque c'è qualcosa che non quadra.

Ricordate che a volte il prezzo dei restauri può essere di molto superiore a quello del tappeto.


2- Vi dichiarano che i pochi tappeti antichi e i più belli della città sono venduti solo presso i negozi di antiquariato e quindi devono avere prezzi alti. Sarà vero?

Cercate voi stessi la conferma, visitando più negozi specializzati, e scoprirete una realtà diversa.

Piccoli tappeti pregiati esistono anche in realtà commerciali più piccole, ma dedicate.

3- Vi propongono prezzi di svendita "per cambio di gestione", "per sfratto" o "cessazione di attività".

Queste svendite di solito fanno sconti del 50-70%. più un 5% alla cassa. Generalmente riguardano tappeti nuovi o di vecchie manifatture. Molti clienti ingenui si lasciano attrarre dalla speranza di risparmiare, mentre spenderanno cifre di molto superiori al valore dei tappeti acquistati,

Ho spesso assistito in svendite assai pubblicizzate nel centro di grandi città, come Roma e Milano, alla vendita di tappeti di vecchia manifattura assai malconci ad un prezzo almeno triplo rispetto a quello di un tappeto simile in buone condizioni. Normalmente i tappeti annodati venduti in queste occasioni non sono del negozio che chiude o cambia gestione, ma di una delle diverse organizzazioni e grossi magazzini di Milano che gestiscono queste svendite e che portano i loro tappeti. Inutile dire che molto spesso il negozio non chiude e non cambia affatto gestione.

4- Vi propongono un pezzo "antico" a poco prezzo, perchè è danneggiato.

E' logico che un tappeto veramente antico sia in cattive condizioni (anche se esiste veramente qualche eccezione tra i capolavori ), ma il suo prezzo dipende dalla rarità nel mercato. Probabilmente non è antico, ma solo molto consumato.

Ugualmente se vi propongono un pezzo antico molto danneggiato ad un prezzo molto alto, perchè raro, tenete presente che esistono parecchi tappeti di 100-130 anni in ottime condizioni. Forse la loro richiesta non è giustificata.

5- Vi paragonano i loro prezzi con quelli degli antiquari famosi delle grandi città, per screditarne le valutazioni.

In questo modo vi propongono tappeti non assolutamente confrontabili con quelli dei grandi antiquari e ad un prezzo appena inferiore.

6- Lo vendo, perchè lo ho acquistato nel mio ultimo viaggio in Iran.mica è vero !

Anche questo è un tranello. Un turista che compra un bel tappeto in Iran sicuramente non lo venderà mai, perchè in esso ripone dei ricordi. Oggi ci sono parecchi italiani che acquistano tappeti dai negozianti persiani per rivenderli in questo modo. Fate attenzione che non sia ad un prezzo da gallerista.

8- Vi propongono un tappeto ricevuto in regalo, che non piace più, ma di "grande valore". Se fosse un'opera d'arte, lo proporrebbero ad un gallerista. Inoltre, chi riceve in regalo "opere d'arte" al giorno d'oggi?

9-Vi consigliamo transazioni brevi.

Se il tappeto vi piace, vi soddisfa e pensate che arredi bene il vostro ambiente, è difficile cercare di pagarlo meno del suo prezzo. Se si tratta di tappeti antichi e di forti investimenti, chiedete una ricevuta fiscale, un certificato di garanzia con tutti dettagli del caso (anche con il tipo di restauri).


Considerazioni sull'armonia fra prezzo, epoca e stato di conservazione

I tappeti annodati in pura lana vergine assorbono la polvere che secca e rende più friabile il vello. Sono soggetti all'usura dovuta al calpestio, alle pulizie, ai lavaggi, alla scarsa cura, alle tarme-acari , alla luce ed è inevitabile che con il tempo si deteriorino.

I manufatti più antichi trattati dai grandi galleristi in Occidente risalgono al XVII secolo. Questi particolari e straordinari tappeti sono, salvo rare eccezioni, in condizioni abbastanza cattive, i restauri non sempre sono ad opera d'arte, anzi assai maldestri. Possono essere stati aggrediti dalle tarme, dall'umidità, possono essere stati tagliati o ridotti. Ma in un pezzo d'alta epoca questi difetti sono accettati, perchè non esistono alternative: il numero di pezzi giunto fino a noi è molto ristretto ed il loro valore storico è molto elevato, quasi inavvicinabile.

Spesso ci capitano anche tappeti molto più recenti, magari dell'inizio del XX secolo, in condizioni pessime: questo può non essere un gran problema, se il prezzo che ci chiedono è commisurato allo stato del pezzo. Ma se vengono richieste cifre importanti, non sono commisurate al reale valore commerciale.



Per cui quando si valuta l'acquisto di un tappeto è molto importante valutare bene l'epoca, lo stato di conservazione e il prezzo richiesto.



I difetti che possono subire i tappeti

Di solito i tappeti annodati a mano, soprattutto quelli vecchi e antichi, presentano dei difetti che spesso sono riparabili. Il vero problema è quando commercianti poco seri cercano di nasconderli e propongono prezzo di un tappeto sano, confidando nell'inesperienza dell'acquirente. Soprattutto nell'acquisto di un pezzo antico è fondamentale non essere del tutto sprovveduti.


I difetti più comuni vengono causati dal calore del pavimento, umidità , dall'umidità dell'ambiente,dalla luce del sole, da composti chimici e dall'usura.

E' bene quindi sapere se ci stanno vendendo un pezzo integro, o se al contrario sono presenti problemi che non giustificano l'importo richiestoci.



Qualora decidiate di comprare un tappeto antico tenete presente che

- l'usura è il suo peggior nemico e che avrà subito più di un restauro. Il suo vello sarà basso. Non avrà più cimose (bordi laterali) e frange.


I difetti più gravi dei tappeti annodati a mano sono:

- La mancanza di una o delle due testate, o delle cornici.

- Schiacciature irrimediabili o buchi dovuti al peso di mobili.

- Pieghe o ondulazioni (soprattutto presenti nei Bukhara e nei Beshir) che rendono il tappeto inadatto all'uso e al calpestio.

- Macchie irrimediabili di urina di cani o gatti, che rendono marcio il tappeto. Si può solo ridurre e tagliare.

Altre macchie. La gravità dipende dalla loro grandezza e dalla zona macchiata. Se sono molto grandi e occupano una vasta zona del tappeto si devono considerare come un difetto dello stesso.

Il difetto più grave per un tappeto è di essere stato tagliato, ricucito e ridotto di dimensioni per svariati motivi. E' un difetto irreparabile.


I peggiori nemici del tappeto

- Assolutamente le tarme.
Le tarme attaccano il tappeto, soprattutto quando è riposto al buio in un luogo umido. Esse amano particolarmente le lane tinte di scuro e infine le più chiare. Ancora, sono attratte dall'odore di "animale", per cui se la lana non è stata adeguatamente sgrassata all'origine, prima o poi giungeranno a quel tappeto (i tappeti Baluchi e del Turkestan orientale sono i più a rischio). Per un tappeto è importante respirare in un ambiente sano, luminoso, ma senza luce diretta, non umido, ma non troppo secco. Aprite spesso e volentieri i vostri tappeti chiusi, arrotolati o piegati (la piegatura non fa bene al tappeto) e lasciateli respirare. Non teneteli a lungo in ambienti piccoli, bui e umidi (ad esempio nei caveau delle banche)

- Il calore del pavimento (riscaldamento a pavimento) ed altre cose a vicino al tappeto (radiatori).
Essi cuociono le fibre del tappeto che diventeranno secche e facilmente spezzabili. Si dice che il tappeto "canta" , quando scricchiola vistosamente alla piegatura. A volte diventa rigidissimo e impiegabile e subirà dei tagli in varie parti, anche nella struttura. Non è un tappeto da comprare, è assai difettoso.

- La luce di sole tende a scolorire i tappeti annodati a mano.
Ovviamente vediamo l'effetto su alcuni esemplari dove i colori sono sbiaditi. Spesso è possibile accorgersene girando il tappeto e guardando i colori sul retro (un simile effetto produce alla lunga la pulitura domestica con acqua e aceto, o ammoniaca), oppure aprendo un nodo e guardando se il colore alla base del nodo è diverso da quello alla estremità.
Di solito la scoloritura dipende anche dalla stabilità dei coloranti usati (i colori naturali sono solitamente più stabili). Se la vista del tappeto è ancora piacevole può essere considerato un difetto secondario. Diventa importante invece se la scoloritura è vistosa e riguarda magari solo una parte del tappeto.

- L'umidità è nemico del tappeto e lo fa marcire.
Anche una lunga esposizione all'umidità danneggia irrimediabilmente le fibre del tappeto. Esse marciscono e, una volta seccate, scricchiolano vistosamente, rendono impiegabile il pezzo e inutilizzabile. Se però vi piace per disegno e colore, potete acquistarlo per collezione o per appenderlo ad un prezzo molto contenuto.
Assolutamente non c'è nessun soluzione.


Restauri e riparazione dei tappeti

E' possibile restaurare e rimediare ai vari problemi ed ai difetti dei tappeti annodati a mano.

Se un tappeto viene restaurato ad opera d'arte ovviamente aumenta il suo valore, anche se non gli permetterà mai di raggiungere il valore di un tappeto simile integro e non restaurato.

Di solito i commercianti furbi e meno seri cercheranno di nascondere i restauri del tappeto e non ne terranno conto nel determinare il prezzo del manufatto.

Ovviamente non è molto facile capire se un tappeto è perfetto o è stato restaurato. Come e dove.

Un consiglio che si può dare è quello di guardare e maneggiare il tappeto sul retro e cercare le tracce che possano dire se sono stati fatti interventi . Infatti avrà trama ordito e nodi diversi da quelli originali. In alcune parti sarà più gonfio per il passaggio dell'ago.

- Se il tappeto è marcio, l'unico aiuto per questo grave difetto è inserire dei fili aggiuntivi di ordito e trama per dare maggiore consistenza al tappeto. Ma esso può avere solo un valore virtuale.

- Se il tappeto ha tagli, questi possono essere ricuciti e restaurati in modo molto preciso e quasi perfetto. Se il tappeto è stato tagliato in 2 o 3 pezzi e questi sono disponibili, può essere ricucito insieme. In genere guardando il tappeto dalla parte del diritto (vello) non è possibile accorgersene, mentre sulla tramatura dal retro i segni sono più evidenti. Scoprire però che un tappeto era tagliato ed è stato ricucito richiede una certa conoscenza e pratica.

- Se mancano solo le frange (spesso sono in cotone o lana ), in genere non si fa nulla. Se manca anche la cimossa è indispensabile assicurarla, in questo caso siamo obbligati a sfilacciare il tappeto ulteriormente nella testata, cucendo e bloccando l' ordito e lasciando solo pochi centimetri di frange. Un altro metodo per rifare le frange è inserire una alla volta le frange già rovinate.

- Se il tappeto ha buchi, si può far passare all'interno del tappeto nuovi fili di trama ed ordito sia in cotone che in lana e poi si ricostruisce il vello. Questo restauro si riconosce dal tipo di lana o cotone che presenta una torcitura diversa e dal retro del tappeto che recherà i segni dell'operazione.

- Se il tappeto è rapé, si può rilanare, togliendo il fondo/base dei vecchi nodi e annodandone di nuovi (operazione molto costosa). Se però le aree da trattare sono molto vaste, l'operazione non ha senso, perchè si noterebbe troppo. Gran parte dei restauri sono fatti con lana tinteggiata da maestri riparatori che sono molto abili nel riprendere le varie tonalità.

- Se il tappeto è scolorito, l'unica cosa è ridipingere il vello del tappeto utilizzando coloranti specifici per lana (Deka). Lo si riconosce dal retro e dalla base del nodo.

- Se mancano i bordi del tappeto, nel caso di un pezzo antico e di valore si possono ricostruire mettendolo sul telaio (operazione costosa), diversamente si possono solamente ricucire con lana dello stesso colore della cornice più esterna




CATEGORIE E CRONOLOGIA DEI TAPPETI
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Tappeti storici, da museo, d'alto antiquariato e collezionismo. Coprono il lungo periodo che va dal Medioevo sino al XIX secolo circa.
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Tappeti antichi. Coprono il periodo che va dal XVIII alla fine del XIX secolo, suddiviso nel seguente modo: dal 1800 circa al 1830 circa (1° periodo); dal 1830 all 1870 circa (2° periodo); dal 1870 al 1899 circa (3° periodo).
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Tappeti semi-antichi: dal 1899 al 1930 circa.
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Tappeti vecchi: dal 1930 al 1950 circa.
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Tappeti semi-vecchi: dal 1950 al 1970 circa.
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Tappeti semi-nuovi (o recenti) : dal 1970 al 1990 circa.
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Tappeti contemporanei : dal 1991 ad oggi.

1 -i tappeti caucasici /russi

2 -Tappeti antichi

3 -Annodatura – La finezza nel nodo

4 -Stato di conservazione Un tappeto antico

5 -Il Tappeto è d'appendere?

6 -Rarità del Tappeto

7 -Tappeti nuovi e recenti

8 -Tappeti contemporanei

9 -alcune norme ora di comrare tappeto

10 -il reale valore di un tappeto antico

11 -quale è il valore reale di un tappeto ?

12 -Il valore reale dei tappeti vecchi e antichi

13 -IL valore reale dei tappeti nuovi

14 - Certificato di Garanzia o di Autenticità tappeto

15 -Il tappeto è un investimento sicuro ?

16-Il nome del tappeto conta ?

17 -il tappeto persiano sia in assoluto il più pregiato ?

18 - Le svendite eccezionali sono .......?

19 - Paesi produttori dei tappeti quali Sono ?

20 -prezzi dei tappeti in negozi famosi

21 -Dove non comprare Tappeto

22 -Prestate quindi attenzione a queste modalità Quando volete comprare tappeto

23 -Come si valuta un tappeto Fatto-annodato a mano?

24 -I difetti più comuni dei Tappeti annodati

25 -Qualora decidiate di comprare un tappeto antico tenete presente che....

26 -I difetti più gravi dei tappeti annodati a mano sono:

Il titolare Dr. Javid Saeid è dal 21/04/2011 Perito Della Camera Di Commercio In Tappeti Ed Arazzi Nazionali Ed Esteri-Brescia

Il titolare Dr. Javid Saeid è dal 12/09/2009 Consigliere dell'Associazione Nazionale "Tappeti Sicuri", in base ai requisiti professionali richiesti dallo Statuto.

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Maggio 2011 18:15